Il Montonico di Bisenti e la sua Storia - Azienda Agricola Ciccone Vini Bisenti

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IL VINO MONTONICO: LA STORIA
 
Il vitigno Montonico ha una storia antichissima e di pregio fortemente legate agli eventi che hanno caratterizzato e contraddistinto nel tempo il proprio territorio.
 
Una fonte risalente agli inizi del 1600 del Catasto Onciario testimonia che già in quel periodo, nel territorio vestino a cavallo tra le province di Teramo e Pescara, alle pendici del Gran Sasso d’Italia e più precisamente nella media valle del fiume Fino, esistesse un vitigno con questo nome, appunto il Montonico che vedeva nel comune di Bisenti gli insediamenti quantitativamente più importanti, a confermare questa tesi anche studi del Prof. Leonardo Seghetti (enologo) da sempre appassionato di questo vitigno.
 
Durante i secoli è stato più volte citato come vitigno molto produttivo ed inteso come frutto, buono da mangiare, esportato in passato in Germania e Svizzera come uva da tavola.
Quando tra il 1798 e il 1799 le truppe napoleoniche entrarono in Italia, in Abruzzo i francesi si imbatterono nella coltivazione di questo vitigno autoctono della zona dell’entroterra teramano, il Montonico, e trovarono il suo vino così fresco, armonico e profumato da ribattezzarlo “le petit champagne” e da chiederne forniture per i vari distaccamenti presenti nella regione.
Fino agli anni sessanta il Montonico era ampiamente diffuso nel territorio vestino, ma da quella data in poi la sua area di coltivazione è andata sempre più restringendosi e oggi rimane presente prevalentemente nella zona di Bisenti e nei paesi limitrofi.
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Il Montonico si è adattato bene nei secoli ai terreni a ridosso del Gran Sasso, cresce ad un’altitudine che può superare anche i 450 metri sul livello del mare. È infatti un vitigno molto vigoroso, che grazie alle sue innate doti di adattamento ha trovato in queste zone la sua giusta identità. Le avversità climatiche dei territori e la particolarità dei terreni gli hanno donato le tipiche caratteristiche organolettiche che lo contraddistinguono da sempre.

L’Uva Montonico si presenta con un grappolo grande, allungato, dalla forma corposa e quasi cilindrica e gli acini sono grossi e rotondi con buccia spessa e consistente di colore giallo verdognolo; ha polpa abbondante: il mosto che se ne ottiene è di colore giallo paglierino scarico tendente al verdognolo, fresco e floreale al naso. La piena maturazione avviene tra la fine di settembre e la metà di ottobre e il pregio di questa uva è quello di resistere bene all’appassimento, infatti tradizionalmente si mangiava fresca o passita spesso i grappoli venivano legati e appesi alle travi delle case e lì lasciati appassire fino al periodo natalizio quando si iniziava a "gustare" l'uva.
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BISENTI (TE)

Bisenti è un piccolo Comune di circa 2.000 abitanti situato nel territorio vestino a cavallo tra le province di Teramo e Pescara, alle pendici del Gran Sasso d’Italia, tra il mare e la montagna nella media / alta valle del fiume Fino.
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